Questi sono commenti che portano argomenti che non focalizzano il tema, inserendo argomenti off topic o già ampiamente trattati senza introdurre nulla di nuovo o pertinente. Il 28% degli utenti internet in Italia, 13 milioni di italiani, ha utilizzato almeno un’applicazione di intelligenza artificiale generativa ad aprile. Lo rivelano i dati di aprile 2025 della piattaforma di Digital Analytics MyMetrix di Comscore.Il tool  principale è ChatGpt, adoperato da 11 milioni di italiani, la maggior parte nella fascia d’età tra i 15 e i 24 anni (44,5%) e di sesso femminile (51,9% del totale). I canali di vendita all’ingrosso e con sconti continuano ad attrarre consumatori di tutte le fasce d’età e livelli di reddito (ad esempio, l’80% dei membri della Generazione Z statunitensi intervistati dichiara di aver fatto acquisti presso un grossista nel mese precedente). Nell’area Italia, Spagna, Francia Germania e UK, il 45% dei consumatori esprime preoccupazione per il rialzo dei prezzi; di questi, il 15% dichiara di avere comunque intenzione di concedersi sfizi/regali nei prossimi 3 mesi.

opinioni serie e attendibili

I dati conferiti per postare un commento sono limitati al nome e all’indirizzo e-mail. I dati sono obbligatori al fine di autorizzare la pubblicazione del commento e non saranno pubblicati insieme al commento salvo esplicita indicazione da parte dell’utente. Il Sole 24 ORE si riserva di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono pubblicati i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità  competenti.

Le persone trascorrono più tempo da sole e online

  • Quasi sempre non hanno connessione con il contenuto iniziale e spesso includono un link al sito che si intende promuovere.
  • Si tratta di commenti che puntano solo a mettere in difficoltà l’autore del contenuto originario a cui si riferiscono o a generare discussioni flame che spesso vanno off topic.
  • In tutti i mercati, i membri della Generazione Z sono meno propensi rispetto alle generazioni precedenti a definirsi in base alle tappe fondamentali della vita, come il matrimonio e la nascita dei figli.
  • La quota della consegna di generi alimentari sulla spesa globale per i servizi di ristorazione è aumentata dal 9% nel 2019 al 21% nel 2024.
  • Sono invece molto più propensi a definirsi in base ai risultati raggiunti in termini di sicurezza finanziaria, come il successo professionale e la creazione di ricchezza (rispettivamente il 73% e il 36% in più rispetto ai membri delle generazioni precedenti).
  • Tuttavia, la programmazione di una campagna di marca sulle piattaforme digitali non è sufficiente per influenzare i consumatori.
  • Anche alcuni consumatori al di fuori degli Stati Uniti stanno diventando diffidenti nei confronti dei marchi americani.

Nella prima metà del 2025, oltre un terzo dei consumatori intervistati dichiara di aver effettuato un trade-down in una categoria, mentre prevede di spendere di più in un’altra. Ancora più sorprendente è il fatto che il 19% dei consumatori intervistati a livello globale prevede di ridurre le spese in una categoria non discrezionale, ma di spendere di più in una categoria più discrezionale. A livello globale, i consumatori della Generazione Z sono più ottimisti rispetto alle altre generazioni sulle questioni sociali, ma meno ottimisti sulla stabilizzazione dell’inflazione e sulla diminuzione dei prezzi. Circa il 40% degli intervistati della Generazione Z in Germania, Regno Unito e Stati Uniti dichiara di essere preoccupato per il proprio futuro finanziario (rispetto al 31% dei membri delle generazioni più anziane).

Questo cookie è associato con il widget di social sharing AddThis che si trova nel sito per permettere ai visitatori di condividere contenuti in una quantità di social network e altri siti. I commenti sono proprio uno degli spazi migliori in cui le aziende possono mostrare il loro volto più personale e umano, facendosi apprezzare per la propria disponibilità all’ascolto e alla relazione diretta. Contemporaneamente permettono di rilevare e comprendere meglio le opinioni che le persone hanno sul brand e i prodotti.

Per saperne di più puoi consultare questa pagina relativa alle privacy policy. Copilot di Microsoft, invece, fa registrare un profilo di utenti spostato sulle generazioni più mature, con il 60,8% degli utilizzatori che ha più di 45 anni mentre sono ancora molto pochi i fruitori dell’applicazione cinese DeepSeek (308.000). Nell’area rappresentata da Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito, la preferenza espressa dai consumatori (52%) per i marchi locali non ha registrato variazioni tra il secondo e il primo trimestre del 2025.

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Questo fenomeno è riscontrabile in tutte le regioni, in particolare in Brasile, Cina ed Emirati Arabi Uniti.

Sono invece molto più propensi a definirsi in base ai risultati raggiunti in termini di sicurezza finanziaria, come il successo professionale e la creazione di ricchezza (rispettivamente il 73% e il 36% in più rispetto ai membri delle generazioni precedenti). Il potere e l’influenza degli aggregatori di pubblico, inclusi i motori di ricerca e le piattaforme social, di streaming e di gioco, si sono ampliati con l’aumentare del coinvolgimento e la frammentazione dell’attenzione dei consumatori. Tuttavia, la programmazione di una campagna di marca sulle piattaforme digitali non è sufficiente per influenzare i consumatori. Prima gli insulti e i gesti provocatori, poi le scuse pubbliche con l’intervento dell’ambasciata italiana. È diventato virale sui social un video che ritrae un gruppo di giovani studenti italiani “in viaggio scolastico” a bordo della metropolitana di Bangkok, la linea Bts Skyline, in Thailandia. Nel filmato, i giovani urlano e ridono tra di loro, facendo chiasso e infastidendo gli altri passeggeri presenti nel vagone.

Opinioni.it Ti avevo sottovalutato e invece mi piaci molto!

Nel caso di commenti negativi meglio sempre rispondere nel merito, controargomentando in modo sobrio e con contenuti solidi, senza mai attaccare la persona che li ha pubblicati. Se la persona insiste o diventa aggressiva, meglio astenersi da ulteriori risposte o evidenziare che l’attacco personale è senza senso, provando a riportare l’utente sui temi della discussione. Dopo anni in cui i giornali hanno criticato – in alcuni casi anche con ottime ragioni – l’utilizzo dei dati degli utenti da parte dei social network, oggi sembra che stiano cercando invece di imitarli, sfruttando quegli stessi dati anche a proprio vantaggio. È quindi una faccenda che ha a che fare con la più ampia crisi dei modelli di ricavo dei giornali, con il valore sempre più basso della pubblicità che compare sui loro siti e con la loro necessità di far quadrare i conti. Ma ha anche implicazioni sulla privacy delle persone che navigano su quei siti per leggere le notizie e sul loro eventuale diritto a farlo senza cedere dati personali che saranno usati per inviare loro pubblicità personalizzata. I trade-down tra categorie, ovvero l’acquisto di prodotti di categoria inferiore per potersi permettere qualcosa in un’altra categoria, stanno diventando sempre più diffusi.

Guadagni scrivendo opinioni

Sono commenti che sfruttano il contenuto iniziale solo per fare pubblicità o promozione ad altri contenuti (per lo più aziendali). Quasi sempre non hanno connessione con il contenuto iniziale e spesso includono un link al sito che si intende promuovere. L’ascesa dell’IA generativa si rispecchia anche nelle attività social degli italiani. Comscore ha confrontato l’utilizzo delle parole chiave ‘ChatGpt’ e ‘OpenAI’ nelle didascalie dei post sulle principali pagine pubbliche del panorama social nazionale, registrando una crescita del +699% nelle visualizzazioni dei video legati a questo argomento nei primi tre mesi del 2025, rispetto allo stesso periodo del 2024.

I consumatori USA nel 2025 riferiscono di avere in media oltre tre ore di tempo libero in più a settimana rispetto al 2019. Gli aumenti maggiori riguardano il tempo dedicato agli hobby o al relax in solitudine, allo shopping, alle attività fisiche e ai social media. In confronto, la percentuale di tempo trascorso con gli amici, con la famiglia e in attività culturali in presenza (come andare al cinema, ai concerti e a teatro) è rimasta invariata e quindi è diminuita in percentuale rispetto al tempo libero totale. Commenti che servono solo a taggare altri utenti che si vogliono coinvolgere nella conversazione o ai quali si vuole menzionare il contenuto. I numeri resi pubblici da Agcom suggeriscono come la maggior parte delle piattaforme mostrino il segno “più” rispetto all’anno precedente e molte di loro continuano a veder crescere il numero ybets recensioni degli utenti unici.

  • Più di un quarto degli intervistati della Generazione Z dichiara di utilizzare servizi di acquisto immediato e pagamento differito per effettuare acquisti, un comportamento particolarmente diffuso tra i membri della Generazione Z in Cina (40%), India (38%), Emirati Arabi Uniti (36%) e Australia (35%).
  • Nella prima metà del 2025, oltre un terzo dei consumatori intervistati dichiara di aver effettuato un trade-down in una categoria, mentre prevede di spendere di più in un’altra.
  • Anche tra i consumatori che dichiarano di essere preoccupati per l’aumento dei prezzi, oltre un terzo ha ancora intenzione di spendere.
  • I trade-down tra categorie, ovvero l’acquisto di prodotti di categoria inferiore per potersi permettere qualcosa in un’altra categoria, stanno diventando sempre più diffusi.
  • Per ottenere i migliori effetti di comunicazione però i social media manager devono sapere distinguere i vari tipi di commento, in modo da rispondere e trattarli nel modo più consono.

Va detto poi che si possono anche pubblicare dei commenti su post di altri autori per affermare la propria presenza aggiungendo contenuti di valore, per esprimere il proprio punto di vista sul tema proposto dal post o per elevare la qualità del rapporto con l’utente che ha creato il contenuto originario. Per ottenere dei risultati realmente apprezzabili però si deve sapere come creare dei commenti di qualità capaci di stimolare e coinvolgere gli altri utenti e l’autore del post originario. Insomma, bisogna stabilire se offrire la possibilità di abbonarsi sia un’alternativa “equivalente” ai cookie, cioè a leggere un articolo gratis ma offrendo i propri dati. In Italia l’interpretazione prevalente è che questo tipo di scelta non garantisca sufficiente libertà all’utente. A livello globale, il 79% dei consumatori intervistati sta riducendo le spese, ma non necessariamente acquistando meno articoli o cercando sconti presso rivenditori a prezzi più bassi (anche se queste azioni sono ancora comuni). Piuttosto, più della metà dei consumatori intervistati in tutti i mercati afferma di cercare offerte per ogni acquisto e circa il 49% dei consumatori statunitensi intervistati prevede di ritardare gli acquisti nei prossimi tre mesi.

Nella categoria dei viaggi, ad esempio, il 38% degli intervistati statunitensi classifica gli influencer tra le loro tre fonti più affidabili – una percentuale che scende al 13% quando si tratta di acquisto di snack. Sono commenti che introducono nuovi argomenti pertinenti al contenuto al quale si riferiscono, indipendentemente dall’essere o meno in accordo con le opinioni o le informazioni prodotte dall’autore del contenuto originale. Questi sono i commenti migliori, che effettivamente arricchiscono il post e avviano conversazioni di spessore. Un buon modo per creare commenti di questo tipo è anche inserire domande pertinenti al tema principale capaci di stimolare gli altri utenti che seguono attivamente o passivamente la conversazione. Uno degli errori più tipici commessi dalle aziende che non sanno sfruttare al meglio i social media per la propria comunicazione è di non rispondere ai commenti.

Spesso i responsabili aziendali hanno una vera e propria paura di avviare un dialogo diretto con gli utenti dei social, perché temono di non riuscire a gestire correttamente il discorso e di subire la pressione del pubblico in modo incontenibile. L’informazione passa anche dai social network, ma i numeri degli utenti unici che si collegano alle pagine dei quotidiani online è di gran lunga inferiore rispetto a coloro i quali frequentano le piattaforme. Il recente report dell’Osservatorio sulle Comunicazioni di Agcom (relativo al mese di marzo del 2024) mostra come sia in continua e costante crescita il dato sugli utenti italiani che utilizzano i social network. In alcuni casi si tratta delle conferma di quanto già registrato nel corso degli anni precedenti, in altri – vedi il caso TikTok – si registra un aumento nel numero di visualizzazioni e ore di navigazione su queste piattaforme. A livello globale, il 47% dei consumatori identifica le aziende locali come importanti per le proprie decisioni di acquisto. In Canada e negli Stati Uniti, in particolare, la preferenza per i marchi locali è aumentata in modo significativo rispetto al primo trimestre del 2025 (recentemente +4 e + 8 punti percentuali).

La crescente domanda di convenienza ha consolidato una mentalità orientata alla consegna a domicilio che non solo sta ridefinendo il settore della vendita al dettaglio, ma sta anche stimolando la ristorazione e la consegna di generi alimentari. La quota della consegna di generi alimentari sulla spesa globale per i servizi di ristorazione è aumentata dal 9% nel 2019 al 21% nel 2024. Guerra che ha tra le varie conseguenze quella dello stop alle forniture di gas russo verso l’Europa con un aumento delle bollette di oltre il 280% dallo scoppio del conflitto, del 44% da inizio anno. Ti informiamo che su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione anche di terze parti. Inoltre vengono effettuate operazioni di tracciamento dell’IP anche da software di terze parti.

Secondo McKinsey, la tolleranza dei consumatori nei confronti degli inconvenienti continuerà a diminuire, mentre aumenteranno le aspettative nei confronti della qualità del servizio e della velocità. Inoltre, i consumatori aggiungeranno alle loro aspettative il basso costo, l’affidabilità e la possibilità di effettuare resi. I consumatori utilizzano anche in misura elevata i servizi di e-commerce e di consegna di generi alimentari.

Il botta e risposta tra Giorgia Meloni e Giuseppe Conte sulla commissione Covid infiamma i social. Un numero di reazioni che si aggiorna di minuto in minuto, sulla bacheca della presidente del Consiglio, dove i due ingaggiano un corpo a corpo, scatenando i commenti di chi non perde l’occasione di di dire la sua. “Anche le chat di Dal Mastro sono un diritto degli italiani”, scrive Silvia Adamo in uno dei migliaia di commenti dello stesso tono.